mercoledì 18 agosto 2010

Da un Poeta ad un altro


Gianni Rodari, Bobo Rondelli

Qualcuno che la sa lunga  mi spieghi questo mistero: il cielo è di tutti gli occhi
di ogni occhio è il cielo intero.
E’ mio, quando lo guardo, è’ del vecchio, del bambino, del re, dell’ortolano, del poeta, dello spazzino.
Non c’è povero tanto povero che non ne sia il padrone.
Il coniglio spaurito ne ha quanto il leone.
Il cielo è di tutti gli occhi, ed ogni occhio, se vuole, si prende la luna intera, le stelle comete, il sole.
Ogni occhio si prende ogni cosa e non manca mai niente:
chi guarda il cielo per ultimo non lo trova meno splendente.
Spiegatemi voi dunque,in prosa od in versetti,perché il cielo è uno solo e la terra è tutta a pezzetti.
 

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